Cara Amica, “Non c’è età può capitare anche a te”

La violenza psicologica penso sia anche peggio della violenza fisica.
E io l’ho provato sulla mia stessa pelle. È cominciato tutto due anni fa quando mi arrivò un messaggio su Instagram da un ragazzo che sin da subito si dimostrò interessato nel volermi conoscere, in pochissimo tempo siamo riusciti a stringere un rapporto che ingenuamente avevo ritenuto importante, dico ingenuamente perché col tempo si è rivelato un rapporto malato basato su vari tira e molla da parte sua, io continuavo a tornarci ogni volta che tornava da me nonostante fosse evidente che per lui fossi solo un passatempo.


Nel maggio 2022 decisi di lasciar perdere e non gli scrissi più fino a quando a settembre 2022 lo vidi nella mia stessa scuola, si era iscritto al primo anno dopo esser stato bocciato nella scuola dove andava prima, non ci feci tanto caso i primi giorni ma vederlo mi faceva star male e non riuscivo a capire il perché, il 4 ottobre entrando in classe trovai una rosa rossa con un biglietto, quando lo aprì rimasi scioccata dalla domanda che c’era scritta sopra, lì per lì non riuscì a trovare una risposta, “RIPROVIAMO?” la domanda mi devastò conoscendo il soggetto che era ma allo stesso tempo ero felice di averla ricevuta.
Ed io come una stupida decisi di riprovare con un ragazzo che da lì in poi mi avrebbe devastata letteralmente mentalmente.


Il primo mese andò bene si comportava normalmente, la situazione sembrava migliorata dall’ultima volta, ma più passavano i giorni più mi rendevo conto che qualcosa non andava, la situazione invece di migliorare peggiorava. Ha iniziato ad avere una gelosia tossica e malata nei miei confronti, a scuola se mi vedeva scherzare con i miei compagni mi sminuiva dandomi della “poco di buono”, non potevo indossare gonne o vestirmi più scollata del solito che per lui sembravo solo una “prostituta”, ma lo giustificavo pensavo che magari volesse darmi solo dei consigli io lo amavo e forse lo faceva anche lui per lo stesso motivo.


Litigavamo ogni giorno tutto il giorno per un motivo o per un altro trovava una scusa per litigare e farmi sentire sbagliata. Piangevo ogni sera, stavo male, ero diventata fredda e apatica con tutti, non mangiavo, mi sentivo come se tutto il mondo intorno a me fosse diventato nulla, perché nulla aveva più un senso, mi tradiva in discoteca quando usciva con gli amici, mi faceva sentire inutile davanti ad altre ragazze.
L’amore dovrebbe essere felicità, affetto, la delicatezza nelle parole, la libertà di sentirsi se stessi, il rispetto, l’amore dovrebbe essere fedeltà, sorrisi, dopo mesi sono riuscita a lasciarlo andare, la situazione sarebbe andata a peggiorare sempre di più e io dovevo salvarmi da una relazione e da un ragazzo così.
Non ne ho mai parlato prima d’ora, me ne sono sempre vergognata ma ho capito una cosa, se noi donne non ne parliamo adesso molte ragazze non riusciranno
a salvarsi da situazioni così.


Noi donne dovremmo essere l’una la forza dell’altra, aiutandoci a vicenda per un un mondo migliore.
Siamo arrivati a 106 femminicidi in tutto l’anno, donne che non denunciano per paura, donne che vengono uccise per aver lasciato uomini malati, donne che continuano a fidarsi e vengono uccise, completamente massacrate da uomini che credevano fosse cambiato.


Ogni donna merita di essere amata e rispettata, parlo a tutte le donne con situazioni del genere o anche peggiori, parlatene, siate libere di salvarvi prima che sia troppo tardi.


Io sono Giulia, sono un adolescente di 15 anni che ha passato 1 anno infernale davanti a situazioni che sembravano ripetersi in un continuo loop, fortunatamente però ho avuto il coraggio di uscirci e spero, che come me anche tante altre ragazze adolescenti, e donne più grandi abbiano la forza di uscire da questo loop.

Con Affetto, Giulia

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